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Canna da pesca.

La canna da pesca esiste dalla notte dei tempi, ami da pesca in osso ritrovati in Palestina risalgono a 9000 anni fa, le scene di pesca con la canna sono molto comuni in mosaici di epoca romana, loro furono i primi a praticare la pesca come passatempo e non per la mera sussistenza.

canna da pesca

Insieme ad amo, lenza ed esca, la canna è uno degli elementi più importanti nella pesca sportiva ed amatoriale, nasce per la necessità di allontanare la lenza dal pescatore e poter pescare da riva con maggiore facilità.

Le prime canne per pescare erano in legno ed in molte parti del mondo quelle in canna di bambù sono tutt’ora molto diffuse.

Sia la canna fissa che quella a mulinello hanno subito molti cambiamenti grazie alla ricerca di materiali sempre più leggeri e resistenti.

 

Tipologie di canne da pesca.

Canna da pesca fissa.

La Canna da pesca fissa è  la varietà più antica in quanto non prevede alcun mulinello per arrotolare la lenza.

E’ composta da un fusto munito di un solo anello in punta che consente di collegare la lenza.

Sono ormai quasi tutte di tipo telescopico per poterle facilmente richiudere, infatti ogni sezione viene riposta dentro quella più grande.

Sono utilizzate sia per la pesca al tocco quindi senza galleggianti, che per la pesca con piccoli galleggianti (0,5 – 1 grammo), e comunque per pesci non di grandi dimensioni.

Con questo tipo di canna da pesca non si può lanciare una lenza più lunga del fusto.

Dotate di grande elasticità ci consentono di utilizzare lenze molto sottili e particolarmente sensibili.

Sono perfette per posizionare l’innesco sempre nello stesso punto, potendo così ottimizzare la pasturazione.

 

Canna da pesca a mulinello.

La Canna da pesca a Mulinello è la più diffusa ed è composta da varie sezioni ad innesto o telescopiche:

  • La Canna Telescopica ha il pregio di essere facilmente richiudibile, ha bisogno di poco spazio per essere riposta ed è facilmente trasportabile.Questo tipo di canne possono avere il difetto del bloccaggio delle varie sezioni, un inconveniente che accade spesso dopo aver pescato in ambienti particolarmente umidi, dopo aver lavato con acqua dolce la canna da pesca ma non averne aspettato la sua asciugatura oppure in presenza di acqua salata o sporcizia fra le varie sezioni.In questi casi non bisogna provare a chiudere la canna forzandola, in quanto rischiereste di romperla; provate a ruotare le sezioni o utilizzare spray lubrificante al silicone o ghiaccio spray.

 

  • La Canna da pesca a Innesti è più ingombrante di quella telescopica ed il tempo di montaggio è maggiore in quanto bisogna unire le sezioni una ad una.I vantaggi però sono molti, come  la maggiore precisione nel lancio, la maggiore resistenza all’usura in quanto le sezioni non vanno incontro al bloccaggio, la punta della canna cioè il cimino è più sensibile ed ha una curvatura migliore della canna telescopica.I fusti con innesti a spigot sono i migliori in quanto più robusti e dotati di una piega migliore del fusto.

 

Caratteristiche principali della canna da pesca.

le caratteristiche principali di una canna da pesca

Lunghezza: La lunghezza è dettata dallo stile o dalla tecnica di pesca che intendiamo fare, le canne più corte sono più maneggevoli e precise nel lancio, le canne da pesca più lunghe permettono invece una maggiore gittata del lancio.

Peso: è molto importante che non sia elevato in caso di tecniche di pesca che prevedono molti lanci, una canna pesante affaticherà il braccio molto in fretta, nel caso di pesca d’altura quando viene tenuta durante il combattimento come nel carpfishing o la traina ha meno importanza.

Sensibilità del cimino: Una canna con una punta poco sensibile non ci permetterà facilmente di capire il comportamento del pesce e l’eventuale abboccata, è essenziale quando si utilizzano esche artificiali.

Bilanciamento:Una canna leggera non farà affaticare il nostro braccio in caso di lunghe battute di pesca; le canne oltre gli 8 metri e quindi molto lunghe sono difficili da bilanciare con il mulinello , in questo caso è d’obbligo un appoggio.

Rivendibilità: Le canne con marchi importanti e conosciuti hanno una buon mercato in caso volessimo rivenderle per sostituirle.

 

Quali sono le azioni di una canna da pesca?

L’azione della canna da pesca viene determinata dal punto di flessione rispetto alla sua lunghezza, questo varia a secondo del tipo di pesca che vogliamo adottare.

Nella terminologia anglosassone le azioni si dividono in ben cinque categorie:

  • slow
  • moderate
  • moderate fast
  • fast
  • extra fast

Per semplificarne la comprensione utilizzeremo invece la classica tripartizione in azione:

  • di punta
  • progressiva
  • parabolica.

Azione di punta: E’ il tipo di azione utilizzato nella maggior parte di gare di pesca dai pescatori agonisti, la ferrata è molto rapida e decisa, ma rende più arduo prendere all’amo le prede più difficili.
La canna verrà piegata manualmente ed il solo cimino, cioè la punta, sarà sollecitata.

Azione progressiva: è l’azione più utilizzata dalle canne da pesca amatoriali, permette di gestire tutti i tipi di pesci, anche i più grandi, dalla grande sensibilità al cimino sarà tutta la canna a sostenere lo sforzo.

Azione parabolica: ormai quasi in disuso ha una azione particolarmente morbida, la ferrata è complicata in quanto la canna è molto elastica, vengono utilizzate con trecciati che non sono nel convenzionale nylon, tutto il fusto sarà flesso in caso di cattura.

 

La canna da pesca giusta per ogni tipo di stile.

tipologia di canna da pesca

Canna da pesca all’inglese.

La più comune è la Match rods una canna ad innesti in tre sezioni. Ha delle dimensioni contenute che variano fra i 390 ed i 490 cm.

L’impugnatura è di solito in sughero naturale ed è costruita da molti anelli fino a 18, queste sezioni permettono alla canna una ripartizione dello sforzo su tutta la canna ed un diametro particolarmente fine.

Nella prima sezione vi è l’attacco del mulinello che viene fissato per mezzo di due anelli, la seconda è quella che deve invece sopportare lo sforzo del lancio e del successivo eventuale combattimento.

Dalle terza sezione dipende l’azione della canna, esiste in commercio un tipo telescopico, anche se più comoda da trasportare è poco apprezzata dai puristi della Canna all’inglese.


Canna da pesca Bolognese.

Molto sottile e telescopica è dotata di porta-mulinello, è molto apprezzata per la pesca con il galleggiante.

La lunghezza varia in base allo spot, per lanci superiori ai 15- 20 metri avremo bisogno di canne che superano gli 8 metri, in caso di pesca dal molo basteranno canne bolognesi da “soli” 4-5 metri.

La Canna Bolognese è una canna da pesca molto delicata ed anche costosa, bisogna sempre fare attenzione quando la si trasporta.

Approfondisci il discorso leggendo: tutto quello che devi sapere sulle canne da pesca bolognese.

 

Canna da Surfcasting.

Da utilizzare almeno in coppia nasce per la pesca dalla riva, spesso diverse fra loro per poter utilizzare contemporaneamente piombature di grammatura diversa sono molto robuste e resistenti dato che spesso sono utilizzate in condizioni atmosferiche avverse.

I fusti variano da 3,80 sono ai 5 mt di lunghezza, comunemente di tipo telescopico adesso sono sul mercato delle canne da Surfcasting a tre innesti molto robuste ed efficienti e con la possibilità di lanci più precisi e lunghi.

Approfondisci il discorso leggendo: come scegliere una canna da pesca surfcasting?

 

Canna da traina.

E’ una canna da pesca utilizzata esclusivamente per la pesca dalla barca e quindi non nasce per il lancio.

Sono canne abbastanza corte e massicce ed arrivano ad una lunghezza massima di 2,10 metri per il combattimento in piedi.

Quelle più lunghe sono costruite esclusivamente per la pesca sulla sedia da combattimento per prede molto grosse come tonno e pesce spada.

 

Canna da spinning.

Questo tipo di canna è molto comune e si adatta a molti stili di pesca tanto da essere venduta in innumerevoli variabili.

La lunghezza della canna da pesca varia in base alla lunghezza della gittata.

Per la pesca da scogliera, ad esempio, è bene utilizzare canne da 2,70 a 3 metri, mentre per lo spinning in corrente bastano canne lunghe da 1,80 a 2,10 metri.

Approfondisci il discorso leggendo: pesca spinning: come scegliere la canna giusta?

 

Canna da carpfishing.

Sono canne da pesca molto diverse da tutte le altre da fondo o da surf. Le migliori sono quelle ad innesti a 2 pezzi. E’ una canna che deve essere scelta soprattutto in base al luogo in cui vogliamo andare a pescare. In base a questo, infatti, potremo scegliere poi la potenza della canna stessa.

Approfondisci il discorso leggendo: Canna da Carpfishing, quali scegliere per non sbagliare?

 

Come è composta una canna da pesca?

struttura della canna da pesca

Le canne per pescare sono composte da elementi fondamentali che sono:

  • il fusto
  • l’impugnatura
  •  il porta-mulinello
  • il calcio o piede chiamato crociera per le canne da traina.

Canna da Pesca:  il Fusto.

Il fusto di una canna da pesca era originariamente costruito in legno o canna di bambù, i moderni materiali le hanno ormai soppiantate in quanto più robuste, leggere e flessibili.

Fibra di vetro: Sono sul mercato ormai da molti anni, quasi tutti quelli che si sono avvicinati  all’attività della pesca con la canna amatoriale hanno iniziato con questo tipo, è più resistente del carbonio e si adatta  a quasi tutti i tipi di pesca, è infatti versatile ed è durevole nel tempo.

E’ un materiale economico e molto più pesante del carbonio, non sono indicate per l’utilizzo di esche artificiali, la loro particolare flessibilità le rendono perfette per le tecniche con azione parabolica.

Fibra di carbonio: è un materiale moderno e moto leggero, sono solitamente le canne più costose e permettono una grande sensibilità sia in fase di attesa che di cattura.

Mix Fibra di vetro-carbonio, sono costruite per avere in un unica canna le qualità dei due materiali, ottima elasticità ed una estrema sensibilità del cimino.

Kevlar con cristalli liquidi: sono materiali di ultima generazione, stanno prendendo piede in molti tipi di pesca.

 

Canna da pesca: l’impugnatura.

Una buona impugnatura è importante per tenere la canna da pesca ben salda ed in sicurezza, evita infatti che scivoli in avanti o ruoti su se stessa.

Le canne per la pesca d’acqua dolce e spinning possono avere l’impugnatura in sughero mentre il neoprene è più utilizzato per la pesca in mare data l’ottima resistenza alla salsedine ed alla corrosione.

 

Canna da pesca: il Porta-mulinello.

mulinello della canna da pesca

E’ il dispositivo che blocca il mulinello sopra l’impugnatura, ne esistono di tre tipi:

Porta-mulinello a vite: è il tipo più economico, ha una parte superiore fissa mentre la parte inferiore avvitandosi su se stessa blocca il mulinello saldamente alla canna da pesca.

Le canne da traina hanno un sistema a vite con due anelli con in mezzo una membrana in gomma, questi anelli aiutano a posizionare correttamente il mulinello alla canna e a fissarlo saldamente.

Porta-mulinello con blocco anteriore : è quello più comune sulla canne da Spinning il mulinello si inserisce nella sede inferiore e dopo a quella superiore che viene quindi avvitata per fissare il mulinello alla canna.

Porta-mulinello con fermo inferiore: La parte superiore in questo caso è fissa mentre la parte inferiore ha una clip  scorrevole su un binario per adattarsi e fissare mulinelli di qualunque dimensione, è indubbiamente il tipo più versatile disponibile sul mercato.

Canna da pesca: gli Anelli.

Sono presenti nelle canne a mulinello e consentono alla lenza di scorrere per tutta la lunghezza della canna, dal mulinello sino al piccolo anello del cimino, sono costruiti in molti materiali come il ferro, la plastica e possono essere a singolo o a doppio ponte.

Gli anelli in SIC sono quelli più resistenti e dissipano velocemente il calore generato dallo scorrimento del filo e quindi ne evitano l’usura precoce, sono indispensabili quando si usa al posto della lenza in nylon il trecciato.